mercoledì 3 agosto 2011

Primi passi per conoscere il Training Autogeno


Ci sono due modi per accostarsi al Training Autogeno: trovare un maestro e iniziare a praticarlo, oppure leggere dei  libri sull'argomento.
A mio avviso, il primo caso è preferibile. Consente di mettere da parte il pensiero logico e di abbandonarsi all'esperienza; si entra in contatto con il proprio corpo, e si inizia da subito l'immersione dentro di sé. Successivamente, una volta che la tecnica è ben appresa, è assai consigliabile conoscerne la storia, le basi teoriche, le applicazioni pratiche: per questo servono i libri.
La seconda possibilità è partire dalla conoscenza e poi, una volta convinti della bontà del metodo, iniziare a praticarlo.
Nell'uno e nell'altro caso, dunque, servono dei buoni libri.
Ecco un elenco dei libri  che sono stati negli anni una guida per me e per i miei pazienti.
Per incominciare

A metà degli anni 70 uscirono le prime pubblicazioni in italiano di libri sul TA destinati al pubblico di non specialista.
Uno dei primi libri è:

G. Eberlein, Il Libro del Training Autogeno, Milano,  Feltrinelli, 1987.

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Si tratta di un manualetto  di facile lettura, scritto da una allieva dell'ideatore del metodo, I.H. Schultz. Il successo di questo libro è testimoniato dal fatto che dal 1975 (anno della prima uscita in Italia con il titolo: Sani con Il Training Autogeno) ha avuto numerose ristampe ed è ancora oggi in libreria.
Rimane un discreto punto di partenza per chi vuol farsi un'idea.
Per una visione più approfondita, è utile leggere:


H. Wallnöfer, Sani con il Training Autogeno e la Psicoterapia Autogena. Verso l'armonia, di Wallnöfer, Roma, Armando, 2008.

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Heinrich  Wallnöfer, medico e psicoterapeuta viennese,  è uno dei più autorevoli studiosi del TA. In questo libro si può trovare una ottima introduzione al metodo. Vengono illustrate le basi teoriche e i presupposti neurofisiologici e descritti in maniera dettagliata gli esercizi somatici.

L'Autore offre anche una panoramica delle Indicazioni del TA, cioè di tutte quelle situazioni, patologiche e non, in cui il metodo può essere utilizzato con successo.
Si tratta in sostanza di un ottimo manuale, dalla lettura scorrevole pur nel rispetto del rigore scientifico. Leggendolo, si può avere una visione d'insieme molto precisa del Training Autogeno e delle sue potenzialità.

G. Gastaldo - M. Ottobre, Il Training Autogeno in diretta, Roma, Armando, 2008.

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Giovanni Gastaldo e Miranda Ottobre, docenti di TA, presentano un esempio dettagliato di come può essere condotto un gruppo di pazienti alla scoperta del TA e alla sperimentazione dei vissuti psichici e fisiologici.

Un libro divulgativo di ottimo livello è l’introduzione chiara e completa di Hannes Lindemann:

Lindemann, Training Autogeno, il più diffuso metodo di rilassamento, Milano, Tecniche Nuove, 2003.

Lindemann

Ciò che rende questo libro particolarmente interessante è la descrizione che l'Autore, medico e appassionato velista, fa della sua impresa "estrema": la traversata solitaria dell'Atlantico su una piccola imbarcazione, supportato dalla pratica del Training Autogeno, con cui si era allenato in vista dell'impresa.
Una descrizione dell'impresa e del ruolo che ha avuto il TA si trova qui:


Per studiare il metodo

Chi desidera studiare il Training Autogeno in maniera approfondita, non può fare a meno di rivolgersi direttamente alla fonte, leggendo il manuale in due volumi di Schultz:

Schultz J.H., Il training autogeno. I. Esercizi inferiori, Milano, Feltrinelli, 2002 (1. ed tedesca 1932).
Schultz J.H., Il training autogeno.  II. Esercizi superiori, Milano, Feltrinelli, 2002 (1. ed tedesca 1932).

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La lettura non è sempre scorrevole, poiché si tratta di un'opera scientifica, il punto di riferimento di tutte le successive pubblicazioni sul TA.
Nel primo volume viene descritto il Training Autogeno superiore o Somatico, i fondamenti teorici, le basi neurofisiologiche, la descrizione dettagliata degli esercizi, la casistica, le indicazioni e le contro indicazioni.
Il secondo volume introduce un ulteriore approfondimento del metodo, con la descrizione del Training Autogeno Superiore (TAS).

Importante per l'approfondimento è anche il Manuale di Hoffmann:


Hoffmann B.H., Manuale di Training Autogeno, Roma, Astrolabio, 1980.

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Più scorrevole rispetto alla lettura del Manuale di Schultz, riporta una notevolissima casistica clinica, con tanti esempi tratti da pazienti dell'Autore.

La Psicoterapia autogena

Il Training Autogeno è anche parte fondante della Psicoterapia Autogena, detta anche Psicoterapia Bionomica.
Per comprenderne le basi teoriche e le applicazioni pratiche, si può leggere il libro di G. L. G. De Rivera y Revuelta, recentemente tradotto in italiano dal Centro Divenire di Torino.


De Rivera y Revuelta J.L.G., Psicoterapia autogena. I Parte. Training Autogeno di base, Torino, Cortina, 2009.

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Una disamina completa sulla psicoterapia bionomia e sulle sue applicazioni cliniche si può trovare anche nel recente volume di Ferdinando Brancaleone.


Brancaleone F. TBA: Terapia Bionomico-Autogena. Fondamenti, principi, tecniche e applicazioni. Bionomico-Autogena, Milano, Franco Angeli, 2010.


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Interessante, e soprattutto originale, Storia di una poltrona, di Luciano Masi.

Masi L., Storia di una poltrona. Il lettino dell'analista racconta, Roma, Il Calamaio, 2009.

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L'autore, esperto didatta di TA, immagina che la sua poltrona, quella che ha accolto negli anni tanti pazienti durante le ore di psicoterapia possa parlare e narrare le storie di cui è stata muta testimone.
La lettura è scorrevole, senza mai venir meno al rigore scientifico della psicoterapia autogena.


Introvabili

Ci sono poi alcuni libri ormai fuori commercio, che si possono trovare in qualche sito di libri usati, o nelle biblioteche.
E' un vero peccato, poiché su tratta di libri importanti, scritti da due grandi cultori del Training Autogeno, che ho avuto l'onore e la fortuna di avere come Maestri: Tullio Bazzi e Renato Giorda:


Bazzi T. - R. Giorda, Il Training Autogeno, teoria e pratica, Roma, Città Nuova, 1979.
e
Giorda R. -T. Bazzi, I nuovi orizzonti del Training Autogeno, Roma, Città Nuova, 1980.

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Questi sono libri che ho apprezzato. Ovviamente si tratta di una selezione personale e parziale. Il lettore che volesse approfondire le molte tematiche legate al  Training Autogeno e alle sue applicazioni in psicoterapia, può esaminare l'ampia bibliografia sull'argomento archiviata sul mio sito, dove è possibile eseguire ricerche bibliografiche per argomento, per autore e per data di pubblicazione.

4 commenti:

Trudi ha detto...

Buonasera.Sto commentando un vecchio post,ma ci provo lo stesso..
Vorrei avvicinarmi al mondo del training autogeno,ma non con letture noiose o troppo complicate.
Da neofita probabilmente certi concetti mi sfuggirebbero.Vorrei però un libro che mi porti esempi.Che mi dia la possibilità di testare e capire se il metodo funziona.Che libri mi potrebbe consigliare?
Grazie,saluti.

Patrizia Belleri ha detto...

Buon giorno,
il libro più semplice p
er incominciare è:

G. Eberlein, Il Libro del Training Autogeno, Milano, Feltrinelli.

Può anche iscriversi al mio corso on line gratuito: www.percorsidipsicologia.it.

Saluti
Dr. Patrizia Belleri

marta ha detto...

Buongiorno, vorrei regalare un testo di training autogeno a mio padre, che per anni lo ha praticato ad un livello approfondito, associato anche alle immersioni in apnea. Non potendo più praticare l'apnea negli ultimi anni, vorrebbe però riprendere gli esercizi di t.a. ma non ha un testo di riferimento ricco di esercizi e non so quale scegliere, dato che già conosce la materia.
Cosa consiglia?
Grazie

Patrizia Belleri ha detto...

Buonasera Marta,

tra i libri citati nel post, mi sembra molto adatto quello di H. Wallnöfer, Sani con il Training Autogeno e la Psicoterapia Autogena. Verso l'armonia, Roma, Armando, 2008.
E' molto chiaro, adatto sia ai principianti sia a coloro che, già esperti, vogliono riprendere ad allenarsi con il TA.