giovedì 17 marzo 2016

Il Protocollo nel Training Autogeno

Il Protocollo nel Training Autogeno
Durante il periodo di apprendimento del Training Autogeno è utile compilare un diario dell’esperienza: il Protocollo.

Dopo ogni esercitazione , l’allievo annota sul Protocollo le sensazioni fisiche avvertite e i vissuti emotivi e psicologici che sono emersi. Il Protocollo con le auto-valutazioni di tutte le esercitazioni settimanali va consegnato al terapeuta per discuterne assieme.

La compilazione del protocollo è raccomandata da  I.H. Schultz, l’ideatore del Training Autogeno e lo richiedono i terapeuti che ancora oggi ne seguono le direttive.

Non sempre è facile convincere l’allievo a scrivere. La vita scorre così veloce tra tanti impegni, a volte è già difficile trovare il tempo e la disposizione fisica e mentale per eseguire gli esercizi di TA,  e scrivere può essere considerato impegno in più.  Spesso i pazienti non ne avvertono la necessità e adducono motivazioni come: “Non ho tempo”, oppure” Mi ricordo benissimo le sensazioni che provo, gliele riferisco a voce quando ci vediamo, o ancora “Non amo scrivere”.

Secondo la mia esperienza, vale la pena di insistere, poiché il Protocollo è utile per molte ragioni.
Elenco le principali:

  • Attraverso il Protocollo si instaura un dialogo a volte anche molto intenso il paziente e il suo terapeuta, e questo è un ottimo presupposto per apprendere al meglio del TA e imparare ad utilizzarlo efficacemente nelle situazioni reali della vita di tutti i giorni.
  • Il Protocollo rivela molto della personalità del paziente e il terapeuta può attingere a informazioni preziose per conoscerlo meglio e personalizzare il suo percorso di apprendimento.
  • Alcune persone producono immagini mentali e sensazioni psichiche assai vivide durante l’esecuzione degli esercizi. Si tratta di vere e proprie finestre aperte sul mondo interiore e scrivendole si comunica idealmente con il terapeuta. Insieme poi se ne possono analizzare i contenuti, se il TA è inserito in un progetto di psicoterapia autogena.
  • Scrivere puntualmente le sensazioni subito dopo averle provate aiuta a fissarle. Con un riassunto a fine settimana si perderebbero informazioni preziose.
  • Avere un compito rinforza l'impegno preso verso se stessi al momento in cui si decide di iniziare il percorso di apprendimento del TA.
  • Leggendo il protocollo, il terapeuta può rendersi conto per tempo di eventuali errori di esecuzione del TA, cattive abitudini che, se non corrette per tempo si stabilizzano e successivamente è difficile modificare.
  • Se ci fossero eventuali problemi psicologici un terapeuta esperto saprebbe coglierne i segnali e intervenire in maniera adeguata.


In conclusione, il Protocollo è uno strumento utile, che può migliorare l’efficacia del percorso di Apprendimento del Training Autogeno e vale la pena che terapeuti e allievi gli attribuiscano la giusta importanza.






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